Secondo le statistiche, il numero globale di ospiti che si alloggiarono in hotel di lusso aumentò oltre 186 milioni nel 2009 a 306 milioni nel 2017 e si aspetta che arrivi quasi a 395 milioni nel 2021.

Ma mentre i viaggi di lusso erano prima associati al trasporto di prima classe, all’alloggio in cinque stelle e a ristoranti con stelle Michelin, le percezioni e priorità del consumatore odierno stanno ridefinendo il concetto di ferie ad alto costo.

Oggi,  il lusso che i viaggiatori cercano in una sistemazione alberghiera è ancora, come sempre, la qualità, il comfort e l’eleganza. Tuttavia, il mercato del lusso si sta muovendo dalla proposta di beni e servizi fisici e concreti a quella di esperienze. Oggi il lusso si avvicina ad esperienze modellate sui desideri, sulle esigenze e agli interessi di una persona.
È la cosiddetta “centralità” dell’ospite, che si aspetta un’esperienza personalizzata sulla base delle informazioni che ha fornito e che vanno a comporre il suo profilo.

Questi viaggiatori non sono solo alla ricerca di una proprietà di fascia alta con una vista panoramica o la piscina o per lo meno, non solo. Vogliono un’esperienza a tutto campo, da quando prenotano il loro viaggio fino al volo di ritorno.

Per quanto riguarda la geografia del lusso, entro il 2020 Hong Kong perderà il suo primato globale di meta preferita per lo shopping di lusso e la Cina dovrà rinunciare a diventare il secondo mercato del lusso dopo gli Stati Uniti e scalzando il Giappone, come era stato previsto accadesse nel 2019. A fronte di questo, l’Europa Occidentale e gli Stati Uniti resteranno le prime aree per spesa del settore, mentre i nuovi Paesi “star” saranno il Messico e soprattutto l’India.
In veloce crescita sono anche gli Hnwi (gli ultra ricchi del pianeta, categoria che comprende chi ha un patrimonio globale netto di oltre 1 milione di dollari): se nel 2000 erano 14 milioni, nel 2015 sono saliti a 34 e nel 2030 arriveranno a 88. L’area Asia-Pacifico sarà quella dove aumenteranno più velocemente, ma gli Stati Uniti ne manterranno la maggior concentrazione. Nel 2030 ci sarà un miliardo di persone in più rispetto a oggi pronte ad acquistare lusso, ma in un modo diverso da quello che abbiamo conosciuto finora.

Siamo all’alba di un deciso cambiamento nell’approccio al consumo: nel 2030 la nuova generazione di giovani sarà la “Alpha”, che secondo gli analisti sarà la più istruita, tecnologica e ricca di sempre, accanto alla quale ci saranno gli ormai invecchiati Baby Boomers e la Generazione Z, attenti allo stile e pronti a spendere più che a risparmiare. Ma tutti in un modo più consapevole, più sostenibile e più condiviso perché oggi, e sempre più di ieri, il vero lusso è spazio e tempo.

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