Le difficoltà che sta vivendo l’Italia in questo particolare momento di pandemia Covid-19 hanno toccato moltissimo tutta l’economia, ma soprattutto il settore del turismo e dell’ospitalità.
Tutto il paese ha subìto un grave danno dal punto di vista turistico e io credo che quest’anno l’obiettivo sia quello di sopravvivere e arrivare all’anno prossimo, cosa possibile solo con l’aiuto del Governo, che deve pensare a tutte le parti d’Italia e a tutte le strutture alberghiere. La necessità di liquidità è molta ed è importante che il governo comprenda i bisogni degli alberghi e del mondo del turismo in generale. Per le imprese alberghiere, che per questo 2020 saranno obbligate a lavorare a mezzo servizio, la speranza è quella di riuscire a sopravvivere, incassando nettamente meno.
Il settore del turismo ha oltre 4 milioni di lavoratori e oggi è uno dei segmenti più colpiti della nostra economia e, come se non bastasse, è anche uno di quelli che riprenderanno a mettere in moto gli ingranaggi più tardi di molti altri. A tal proposito è importante che si intervenga con decisioni mirate e che siano a lunga durata, poiché si tratta di un’emergenza senza precedenti, difficile da affrontare anche per gli operatori del settore.
È importante che si riparta in maniera sicura per tutti, ma che contemporaneamente si consenta una possibilità di continuità, senza la quale sarebbe davvero un problema.
Le imprese del turismo sono moltissime e le situazioni delle stesse sono le più diverse, ma ciò che le accomuna è che per quest’anno si trovano ad offrire il 30% delle loro possibilità.
Vacanze in Italia ai tempi del Corona Virus
Molte sono le ipotesi che stanno nascendo in questi ultimi giorni: dal plexiglass al distanziamento fra ombrelloni, passando per tutte le problematiche legate a spazi di ristorazione e bar. Le vacanze come le abbiamo sempre concepite, oggi non saranno possibili, a partire dalla totale assenza di turisti stranieri, ma senza dimenticare che molti italiani non avranno gli stessi giorni di ferie che hanno sempre avuto e che molti altri non potranno sostenere le spese che sono soliti fare.
C’è poi da sottolineare che sebbene si riparta, resta la possibilità che non tutte le regioni siano accessibili per tutti, mettendo gli italiani in condizione di scoprire i luoghi più vicini alle proprie residenze. Tutto dipende dalle decisioni che sceglierà di prendere il governo.
Il distanziamento sociale riguarderà tutti e in tutte le situazioni, vacanze comprese.
Pensando allo sci, e alle eventuali settimane bianche, gli impianti di risalita creerebbero un problema per il distanziamento, quindi bisognerà agire anche in questo senso.
La verità però è che non è scontato che tutti possano sopravvivere potendo garantire il solo 30/ 35%, ed è per questo che il governo dovrebbe sentire anche la voce delle imprese che operano nel settore del turismo per poter ripartire al meglio, offrendo delle garanzie.
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