Otto milioni di italiani hanno viaggiato in questo ponte del primo maggio. Un weekend lungo, da ricordare non solo per i numeri da record, ma anche perché per la prima volta una delle città simbolo del turismo italiano, Venezia, ha sperimentato un sistema di tornelli per limitare il flusso di visitatori. Una soluzione mirata a tutelare il patrimonio artistico e a cui mirano anche altre località particolarmente amate dai turisti, come Sirmione e Capri.

Come ci sia poteva aspettare, la decisione di istallare due varchi d’accesso in due punti chiave come al ponte di Calatrava e vicino alla stazione di Santa Lucia, ha subito suscitato feroci polemiche ed è stata oggetto di grande dibattito.

Le misure sono state attuate per alleggerire le presenze nelle due zone più caotiche e per permettere a residenti e lavoratori di muoversi senza problemi in luoghi che altrimenti sarebbero troppo affollati. È importante ricordare che Venezia è raggiunta ogni giorno da una massa di persone che in media è pari al 120% della sua popolazione. Vuol dire che mediamente ogni giorno 65.000 persone arrivano in una città di 54.000 abitanti. Numeri così alti mettono inevitabilmente alla prova la città antica, già fragile e complessa di suo, e la vita dei residenti. La folla e il propagarsi di attrazioni e servizi turistici rendono infatti sempre più difficile viverci.

Da un lato è quindi evidente il voler tutelare i cittadini di Venezia, ma anche i turisti stessi che rischiano di trovarsi in difficoltà nei momenti di massimo afflusso in laguna come possono essere stati questi giorni di festività.

Solo il tempo e le prime sperimentazioni potranno confermarci la bontà di questa iniziativa e se consentirà davvero di gestire al meglio i grandi flussi che sono fondamentali per le fiorenti attività commerciali e per tutto l’indotto turistico lagunare. Quello che è necessario chiarire, al di sopra di ogni dubbio, è che proprio i turisti sono l’anima di Venezia ed è anche per loro che ci si adopera in modo che possano visitare questa magnifica città in totale sicurezza e senza rischi di nessun genere.

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