Iniziare dal basso può aiutare a salire la scala verso il successo della gestione alberghiera

Quale è il modo più efficace per inserirsi velocemente nel settore del turismo/hospitality?

Il percorso formativo, come per molte figure nell’ambito ricettivo-turistico, parte dal diploma di maturità presso la scuola alberghiera. È consigliato poi un corso di laurea in economia e gestione dei servizi turistici, economia del turismo o scienze del turismo.

La formazione economica è di ausilio al direttore nei seguenti compiti:

  • defining budgets
  • attività di comunicazione e marketing della struttura
  • direzione e coordinamento di tutte le attività
  • definition of corporate strategies and development plans
  • definition of financial, trade and tariff policies
  • organisation, control and supervision of staff work, starting with selection
  • management of bureaucratic and administrative tasks

Naturalmente la buona padronanza della lingua inglese, insieme magari a un’altra lingua, è da considerarsi come condizione necessaria, sia per la gestione dei clienti stranieri che per eventuali incarichi all’estero.

Tutto questo però non è sufficiente: una lunga gavetta in ruoli minori è fondamentale per arrivare alla cima della piramide. Come capita in molti settori, non è semplice “mettere un piede” in azienda. Uno strumento utilizzato per dare questa opportunità, sono gli stage, e dovrebbe essere compito delle Scuole, delle Università, far in modo che il tirocinio sia parte integrante del percorso di studi.

Iniziare dal basso nel settore dell’ospitalità ha un forte valore aggiunto. Per gestire un hotel, infatti, si deve capire cosa realmente fa la differenza. Le governanti che rendono le camere immacolate prima che un ospite metta piede all’interno, il fattorino che porta i bagagli al piano di sopra con un sorriso, la persona alla reception che accoglie gli ospiti fa il check-in in pochi minuti… tutti nel loro piccolo contribuiscono a far vivere una buona esperienza ai clienti. E se il futuro direttore ha ricoperto uno di questi ruoli, sarà poi in grado di gestirli meglio. Iniziare dal basso nel settore dell’ospitalità valorizza chi ha svolto incarichi entry-level and who understands the front-end of the business.

Sarà utile anche aver trascorso molto tempo in hotel, per connettersi al meglio alla struttura e carpirne tutte le sfaccettature, perché sono i dettagli che alla fine fanno la vera differenza.

In ogni lavoro è importante cercare anche di andare oltre alle proprie mansioni, perché questo sforzo supplementare in questo caso aiuta a capire meglio gli ospiti, valore inestimabile per essere un buon hotel manager.

Comprendere e sperimentare il lavoro degli altri sarà inoltre utile quando si tratterà di essere empatici verso il team che si andrà a gestire. La coesione a tutti i livelli è garanzia di successo dell’hotel stesso.

Proprio a dimostrazione dell’importanza della gavetta, alcune importanti catene alberghiere offrono un programma di apprendistato che dura sei mesi e aiuta i dipendenti interessati a imparare ogni aspetto del business. Gli apprendisti completano una rotazione di sei settimane attraverso ogni reparto di un hotel, e poi ne scelgono uno su cui concentrarsi per il tempo restante. Al termine dell’apprendistato, fanno una presentazione al comitato esecutivo e ricevono anche un certificato riconosciuto in tutto il settore: un primo passo verso la scalata alla direzione.

Photo by Gustavo Fring from Pexels
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