L’esperienza del viaggio è molto cambiata negli ultimi decenni, come emerge da questo articolo recentemente pubblicato su Skift. Abbiamo sostituito le mappe con le app, le carte di imbarco cartacee con quelle digitali e gli agenti di viaggio con i chatbot, almeno per determinate funzioni. Ma l’evoluzione non si ferma mai, anzi, è destinata ad accelerare nel prossimo futuro.
Grazie al Cognitive Computing, infatti, sarà più facile spostarsi da un punto A a un punto B con l’aiuto di chatbot che possono assisterci rispondendo a domande di base a qualsiasi ora del giorno, e con la tecnologia di riconoscimento vocale che potrà guidarci attraverso areoporti e hotel. Il Cognitive Computing sta migliorando l’esperienza di viaggio sia dal puto di vista di chi viaggia, sia relativamente alla razionalizzazione delle operazioni per le agenzie di viaggio.
Molte funzionalità delle tecnologie cognitive sono progettate per migliorare più interagiscono con gli utenti. È un processo altresì noto come “intelligenza artificiale” ed è stato utilizzato per creare soluzioni per compagnie aree, ferrovie, hotel, navi, e molte altre aziende attive nell’industria del turismo per migliorare l’esperienza dei clienti, degli operatori del settore e la fluidità dei processi.
Secondo uno studio di IBM Institute for Business Value, il 25% delle agenzie di viaggio ha già implementato un progetto di computing cognitivo e il 27% sta per farne partire uno.
Attraverso le conversazioni con gli utenti, le aziende possono anche ottenere insight utili per il loro business e per proporre ai clienti offerte personalizzate a seconda dei loro gusti e della loro disponibilità.
Uno step successivo rispetto all’assistenza digitale è senza dubbio la robotica. Sempre di più si parla di concierge robotizzati in grado di interagire con i clienti e di imparare dall’esperienza. Piacerà l’idea ai viaggiatori? O l’utilizzo troppo spinto della tecnologia finirà per far perdere la dimensione più umana dell’esperienza? Sicuramente si troverà il modo di mediare per beneficiare degli indiscussi vantaggi tecnologici senza rinunciare alla pienezza dell’esperienza che solo le persone sono in grado di dare.

