In un capitolo del mio libro “I segreti dell’Ospitalità. Come diventare un Manager a 6 Stelle.”, mi sono soffermato sui temi relativi al team building e alla gestione delle risorse umane, sostenendo che il gruppo è l’anima di un’organizzazione o di un’azienda: all’interno di esso le persone si contaminano in termini di competenze, definiscono il proprio ruolo, condividono strategie e individuano obiettivi. I gruppi costituiscono una grande risorsa per l’organizzazione ed è compito di quest’ultima valorizzarne i componenti e le attività.

Sono fermamente convinto di queste parole e ho sempre prestato molta attenzione alla gestione delle “cosiddette” risorse umane, concentrandomi sullo sviluppo di progetti che investano sulla formazione e la crescita del personale.

È per questo che oggi mi fa molto piacere riportarvi una recensione di un lettore di Procida, sia perché, diciamocelo, gratifica un po’ il mio ego di novello scrittore, sia soprattutto perché riporta una testimonianza in linea con i miei intenti professionali.

"Good morning Dr Noschese, my name is Carlo Santoro, a Procidan and member of Ada Campania. I have just finished reading your wonderful book, sincere compliments. I found many things in common in my professional journey. I chose hotel management school in Ischia precisely to chase a dream, that of becoming a hotel manager.

Mi sono impegnato, ci sono riuscito, non sono ai suoi livelli ma sono contento. Ero curioso di formarmi e ancora non ho smesso. Ritornando al libro farò tesoro di quanto ha scritto soprattutto quando parla di change management, molto interessante.

Mi sento di raccontarle un aneddoto. Al primo anno di scuola alberghiera chiesi al mio prof di tecnica  nonché albergatore ischitano Andrea Giusto, quale fosse un segreto di un hotel manager. Mi rispose: caro Carlo il successo di un hotel e qualsiasi altra forma di accoglienza è rappresentato al 75% dalla corretta gestione delle risorse umane. Parole che porto ancora dentro e spero che condivida.

Ringrazio per l’attenzione e le auguro un mondo di bene."

Dear Carlo, what can I say? Thank you!

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