“[…]vivi con quelli che possono renderti migliore e che tu puoi rendere migliori. C’è un vantaggio reciproco, perché gli uomini, mentre insegnano, imparano.” (Seneca)
Una delle esperienze che contribuiscono maggiormente alla crescita (non solo professionale) è costituita dalla condivisione delle proprie conoscenze ed esperienze in un’aula universitaria. Formare le nuove generazioni è una grandissima responsabilità, e l’anno accademico 2015/2016 ha rappresentato per me un’opportunità unica. Nel corso “Analisi dei Flussi turistici del settore alberghiero” presso l’Università del Sannio ho avuto modo di sperimentare l’importanza di questa missione. Perchè insegnare non è solo salire in cattedra e parlare a degli studenti; insegnare significa motivare, trasmettere la passione per un lavoro che ogni giorno presenta sfide diverse, trasmettere un’attitudine di positività affinchè chi andrà a dirigere altre persone un domani sia un vincente e non un passivo in posizione apicale. Le nozioni che si apprendono oggi sono un seme prezioso, e le menti sono come campi da arare, affinchè il seme porti frutto abbondante. L’insegnamento non porta, infine, solo a trasmettere, bensì aiuta a ricevere, in cambio, migliaia di input per migliorare anche chi lo svolge, perchè il confronto con chi chiede sprona a dare il meglio per far passare il mesaggio e perchè ogni studente ha una propria personalità che va conosciuta e aiutata a a crescere, nella propria individualità. Ecco perchè chi insegna,alla fine, impara sempre qualcosa.

