E’ uno dei punti dolenti per molti manager, forse per via del prefisso:de-centrare, de-legare… pare che levi anche un po’ di forza, di potere, di autorità. Il manager che piace, però, sa che la propria forza non risiede nell’autorità, bensì nell’autorevolezza. Responsabilizzare i collaboratori, affidando loro compiti e mansioni, consente al manager di concentrarsi su questioni molto più di rilievo e, sicuramente, di sua competenza, nonché di guadagnare in tempo e qualità del lavoro. Accentrare provoca, al contrario, accumulo di attività e conseguente stress, senza contare che la sfiducia verso i dipendenti crea un clima di tensione che non giova alla produttività.
Allo stesso tempo, la delega deve essere corredata dalla supervisione in modo che chi è stato investito dell’incarico comprenda l’importanza della fiducia conferitagli e chi ha conferito l’incarico stesso abbia modo di appurare come sia stato svolto il compito e possa in futuro ripetere l’esperienza. Delegare non significa scaricare, ma coinvolgere in un progetto. E chi sa farlo guadagna in rispetto e autorevolezza.

