Dopo il caso Cambridge Analytica qualcosa sembra essere cambiato, almeno degli Stati Uniti. Secondo i dati dalla ricerca realizzata dal Pew Research Center, un americano su quattro ha cancellato l’app di Facebook dal proprio smartphone e il 54% del campione ha dichiarato di aver modificato le impostazioni sulla privacy nei dodici mesi precedenti al sondaggio.
Secondo l’indagine, inoltre, il 74% degli statunitensi ha fatto almeno una delle seguenti attività nei dodici mesi precedenti all’intervista: ha modificato le impostazioni di sicurezza, si è staccato dal social network per qualche settimana o ha eliminato l’app dallo smartphone (il 26%).
A disaffezionarsi maggiormente da Facebook sono stati i giovani in ciascuna delle tre azioni: per esempio, il 44% dei ragazzi tra i 18 e 29 anni ha dichiarato di aver rimosso il social dal proprio telefono, contro il 12% delle persone con più di 65 anni.
Sul fronte della privacy i giovani sembrano anche i più reattivi nel cambiare i settaggi per proteggere i propri dati. Il che però può essere spiegato come conseguenza dalla massiccia campagna di comunicazione messa in atto da Facebook.
Siamo quindi arrivati all’inizio del declino di questo strumento che ha cambiato le abitudini di tutti noi e a reso i social media un fenomeno diffuso a ogni livello?
Al momento mi sembra difficile crederlo soprattutto poiché negli ultimi anni è diventato un primario strumento di promozione per tutti i brand e anche nel turismo, con piccoli e grandi hotel in prima linea, agenzie di viaggi, trasporti e APT.

