Provate ad immaginare: siete in viaggio di lavoro, dormite in hotel e la mattina dopo tutto quello che davvero vorreste è una tazza di caffè, subito, appena svegli. Il vostro smartphone suona la sveglia e all’improvviso un aroma di caffè si diffonde nella stanza, perché la macchinetta è partita e lo sta preparando per voi.

Oppure: è una giornata estiva molto calda e state rientrando a casa. Quando arrivate, la casa è perfettamente fresca perché il vostro smartphone, collegato al condizionatore, ha fatto sì che si accendesse 10 minuti prima del vostro arrivo.

Vi sembra impossibile? In realtà, in un futuro nemmeno troppo lontano, quello che davvero ci renderà la vita più facile non sarà tanto l’interazione uomo-macchina di cui si è tanto parlato fino a oggi, ma quella macchina-macchina, indipendentemente dai brand coinvolti. Macchine che dialogano con altre macchine anche se si basano su tecnologie diverse, anche se assolvono a compiti diversissimi tra loro, anche se fino a poco tempo fa tutto questo sembrava fantascienza.

E’ questa una delle tendenze più interessanti emerse nel corso del Milano Marketing Festival, conclusosi da poco a Milano. Ma non è l’unica. Altre tendenze, altrettanto interessanti sembrano curiosamente essere di segno opposto. Credereste che un buono sconto è molto più efficace se cartaceo invece che online? Sembra incredibile, ma per le aziende della grande distribuzione è proprio così, soprattutto – e incredibilmente –  sui target di persone più giovani. Forse perché la presenza fisica della carta attribuisce valore all’oggetto? E’ possibile. Ma quello che è certo è che il mondo di oggi è una realtà complessa e dalle mille sfaccettature, che pone ogni giorno sfide diverse per rispondere alle quali è necessario, prima di ogni altra cosa, predisporsi all’osservazione e all’ascolto di tutto ciò che ci circonda.

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