Abbiamo vite frenetiche, iperattive, sempre affollate di impegni, in una improbabile corsa all’oro che difficilmente prevede fermate. Fino a quando non ci accorgiamo della nostra stanchezza e ragioniamo sul fatto che l’uomo più ricco del mondo nasce ogni secondo, poiché oggi, la vera ricchezza, il vero lusso, non si misura in soldi ma in tempo, la vera moneta di scambio dei giorni nostri.
Non è un caso se negli ultimi anni sono nate e stanno avendo sempre maggiore successo quelle aziende di servizi per la persona e per la casa che ci liberano da tutte quelle commissioni improrogabili in cui spesso ci imbattiamo. A chi non è mai capitato di passare un intero pomeriggio a montare un qualsiasi mobile o lunghe ore in coda alla posta?.
Tante, troppe volte, però, anche lo spazio vuoto ci spaventa. Uno studio americano effettuato dalla rivista «Science» evidenzia in modo chiaro che le persone preferiscono avere uno stimolo negativo piuttosto che non averne affatto. Ciò viene dimostrato grazie all’esempio in cui, messi di fronte alla scelta tra non fare nulla o somministrarsi una scossa elettrica, molti dei partecipanti all’esperimento si sono inflitti un piccolo elettroshock. Così, giusto per non stare fermi.
Ma il tempo di cui abbiamo tanto bisogno non è quello preconfezionato, cioè quello in cui è possibile aggiungere altri impegni ad agende già bulimiche, ma proprio quello apparentemente vuoto, in cui si dovrebbe poter scegliere.
In questa prospettiva la natura e la cultura dovrebbero essere i nostri generatori di tempo personale: camminare in un bosco attiva i cinque sensi e la cultura ci fa da sponda in quei momenti vuoti che ci paiono abissi.
Inoltre dovremmo tutti migliorare nella gestione del tempo che abbiamo a disposizione “non abbiamo poco tempo ma ne perdiamo molto” diceva Seneca. Al lavoro, dovremmo imparare a sfruttarlo in modo da riuscire ad abbinare le massime priorità alle ore più produttive, monitorando così energia, motivazione e concentrazione. Le attività di routine e meno complesse, invece, possono essere eseguite in momenti differenti. Per fare ciò è importante cercare di capire i ritmi naturali del proprio corpo e allineare i periodi di lavoro e relax in modo da risultare maggiormente produttivi ed organizzati.

