Non รจ scontato affermare che il Turismo sia un settore trainante per lโ€™economia italiana.

Esso rappresenta, infatti, una quota significativa sia in termini di PIL (11%) sia dellโ€™occupazione (14%) che fornisce.

A livello europeo, il nostro Paese รจ il primo mercato per numero di alberghi (32mila), di stanze (un milione) e per incassi generati dal settore turistico (215 miliardi di dollari), mentre รจ โ€œsoloโ€ quarto per il numero di arrivi di turisti internazionali (87 milioni).

Questa โ€œmacchina meravigliosaโ€ ha tuttavia mostrato alcuni punti deboli. La pandemia di Covid 19 e la conseguente recessione hanno infatti sollevato, oltre a problemi di natura economica, anche questioni relative a sicurezza, sanitร , ambiente e competenze.

Il lungo periodo di arresto forzato ha tuttavia portato ad elaborare strategie e valori per far ripartire il settore e, soprattutto, per reimpostare un piano formativo nellโ€™ambito dellโ€™Hospitality Education.

Partendo dalle criticitร  rilevate pocโ€™anzi esposte, si รจ proceduto ad individuare nuovi valori che colmassero i divari ed aiutassero ad uscire dallโ€™impasse. Nello specifico

  • la prevenzione per la sicurezza e la sanitร 
  • la regionalitร  e la localizzazione per lโ€™ambiente a localizzazione e, per le competenze, sulla
  • diversificazione e formazione per le competenze, attraverso lโ€™introduzione di specifiche skills: customer experience management, facility management, business simulation, emotional intelligence, senza dimenticare le soft skills.

Il Turismo e le nuove competenze

In un Paese a forte vocazione turistica come lโ€™Italia non mancano certamente istituti e facoltร  di prestigio per formare professionisti e manager del settore. Da nord a sud, i corsi di laurea triennali e magistrali orientati al turismo fanno capo sia a facoltร  umanistiche (lingue, lettere, beni culturali e archeologici) e sociologiche, sia a facoltร  economiche, statistiche e giuridiche.

Tuttavia, questa ampia e variegata offerta formativa ancora non riesce a rispondere pienamente e in modo adeguato alle esigenze delle imprese. Pur considerando che i numeri di iscritti a corsi triennali sono quadruplicati e quelli ai corsi magistrali triplicati

  • solo il 44%dei laureati lavora ad un anno dalla laurea
  • meno di 1/3 dei essi ritiene che gli studi universitari siano utili per il lavoro
  • lโ€™offerta รจ rivolta solo a studenti italiani con poca esperienza internazionale.

Anche dal lato aziendale il reskilling รจ diventato ormai unโ€™esigenza imprescindibile per far fronte alle esigenze di un futuro che bussa insistentemente alla porta. Tuttavia, cโ€™รจ grande difficoltร  nel reperire risorse (1 su 3 aziende fatica a reperire staff qualificato) e lโ€™esigenza prioritaria risulta essere โ€œuna maggior cultura managerialeโ€.

La SIO (Scuola Italiana di Ospitalitร ), ha saputo far tesoro di tutti gli input provenienti da un settore in profonda, e continua, trasformazione applicando alla formazione universitaria il modello Hotel School.

Di questo modello parleremo in maniera piรน approfondita nel prossimo articolo.

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