Dopo le molte difficoltà che si sono susseguite, il mondo del turismo sta ripartendo molto bene e l’entusiasmo che si percepisce tra le realtà del settore è certamente una nota positiva; nonostante i molti problemi ancora da risolvere sembra proprio che si stia percorrendo la strada giusta.

Nella metà di ottobre, a Roma, si è tenuta una fiera molto importante, la IGTM (International Golf Travel Market): si tratta di una fiera itinerante, nonché della fiera più importante per il turismo golfistico, fondamentale per mantenere sempre alto lo standard italiano per quanto riguarda il mondo dell’hospitality e della ristorazione del nostro Bel Paese.

“La decisione di ospitare questa fiera a Roma”, come afferma Paolo Garlando, Communication and marketing manager del turismo sportivo e General Manager di Italy Best Golf “è una scelta figlia della Rider Cup che ci sarà il prossimo anno, a settembre del 2023. A questa fiera noi siamo stati presenti con la nostra piattaforma Italy Best Golf per parlare a più di 300 buyer del turismo golfistico internazionale”.

Essere presenti a questa fiera appare quindi un ottimo momento per vendere le destinazioni e portare ancora più in alto il turismo nazionale, mettendo in primo piano le strutture, gli hotel, ma soprattutto tutte le esperienze territoriali.

Giocare a golf fa bene su più livelli, che riguardano principalmente il soggetto praticante, ma non si tratta solo di un benessere legato all’attività sportiva, bensì anche di un benessere che si collega alla bellezza di avere a che fare con l’ambiente e con il territorio che ci circonda giocando a golf immersi nella natura.

Golf ed ecosostenibilità: l’importanza di essere sempre più ecofriendly

Il golf, come tutti gli sport che si praticano all’aria aperta, parte in una situazione di vantaggio in relazione al rispetto per l’ambiente, concetto sempre più centrale e ricercato praticamente all’interno di ogni settore.

La passione per il golf cresce piano piano, portando anche la persona a cercare di vivere in una maniera più sana, più healthy, stando a contatto con la natura e con l’ambiente. Attraverso questo sport, infatti, si riesce a rispettare il proprio fisico, la propria mente, ma anche il territorio e il pianeta in generale.

Made in Italy: l’importanza di esportarlo all’estero

L’Italia da sempre occupa una posizione di prestigio per quanto riguarda il mondo del food and wine, aspetto che consente anche di aumentare il turismo all’interno del nostro Paese proponendo le eccellenze che ci contraddistinguono in ogni settore.

Ancora una volta, è necessario parlare di ecosostenibilità, anche quando si tratta il discorso dell’esportazione del Made in Italy all’estero: “L’eco sostenibile è fondamentale durante i processi di trasformazione delle materie prime, nel packaging e nella logistica con tutto quello che concerne la mobilità green e i trasporti green. L’ecosostenibilità incide sul prezzo finale, ma è comunque un aspetto ben visto dal consumatore finale” affermaStefano Albano, Italian Food Exporter e General Manager del gruppo Vero.

Foto di Patrick Case