La formazione turistica è il vero fattore decisivo su cui si gioca il futuro del turismo italiano. Senza competenze adeguate, il settore rischia di perdere competitività in un contesto globale sempre più dinamico e in continua evoluzione.
Oggi, però, il sistema presenta criticità evidenti. I percorsi sono spesso frammentati, gli standard non uniformi e il coordinamento tra scuole, ITS, università, enti formativi e imprese rimane limitato. A questo si aggiunge una formazione continua ancora poco sviluppata rispetto alle grandi trasformazioni in corso, come digitalizzazione, intelligenza artificiale e sostenibilità.
Come migliorare la formazione turistica
Il risultato è un gap sempre più marcato tra le competenze richieste dalle imprese e quelle disponibili sul mercato del lavoro. Questo disallineamento rappresenta uno dei principali ostacoli alla crescita del settore.
Per colmare questo divario, è necessario costruire un ecosistema più integrato e coerente, capace di connettere in modo strutturale istruzione, imprese e territori. Servono standard minimi di qualità, un sistema nazionale di accreditamento e un quadro unitario delle competenze che garantisca omogeneità e riconoscibilità su tutto il territorio.
Al centro devono esserci le competenze chiave per il turismo di domani: digitali, linguistiche e manageriali, insieme alla capacità di governare l’innovazione tecnologica e la transizione sostenibile.
La sfida non riguarda solo la formazione. Il turismo continua a confrontarsi con una carenza significativa di personale qualificato, in particolare nei ruoli tecnici e gestionali.
La stagionalità e la frammentazione contrattuale ne riducono l’attrattività, mentre molte imprese faticano a intercettare giovani adeguatamente preparati. Allo stesso tempo, professionisti senior con competenze preziose incontrano ostacoli nel reinserimento lavorativo.
Investire nel capitale umano significa quindi agire su più fronti: facilitare l’ingresso dei giovani, valorizzare l’esperienza dei professionisti senior e rafforzare il legame tra percorsi formativi e occupazione.
L’obiettivo è chiaro: rendere il turismo un settore più attrattivo, innovativo e competitivo, capace di offrire occupazione stabile e qualificata e di consolidare la reputazione del Brand Italia nel mondo.

