I Beach Club In Italia sono attualmente 225, ma è una cifra destinata ad aumentare. Sul mercato è già disponibile una guida che traccia una mappa dei migliori e assegna loro una scala di qualità sulla base di criteri quali servizio, design, ristorazione, location e mood. La prima edizione della guida è accompagnata da un sito dedicato e dai profili social per avere il meglio a portata di clic.  

L’offerta non si ferma certo al mare. Diverse strutture di lusso ubicate sui più bei laghi italiani hanno adottato il Beach Club come servizio per la clientela interna e come booster per attirare quella esterna. Esso rappresenta, infine, una scommessa vincente anche per chi desideri sviluppare una formula imprenditoriale slegata dalla struttura ricettiva “classica”.

Le best pratice per trarre ispirazione non mancano: Alpemare, a Forte dei Marmi, gestito dalla famiglia Bocelli e vincitore dell’Oscar del Turismo 2024. Vi sono poi Rama Beach (Baia Domizia), Ke’e Beach, (Magazzeno), nei pressi del nuovo aeroporto Salerno-Amalfi Coast. Al nord citiamo Windsor Beach (Laigueglia), Spiaggia Hotel Excelsior (Venezia) e Area Vip 10 D (Lignano Sabbiadoro). Per il centro Cala Maretto (Civitanova Marche) e per le isole Nuova Spiaggia Paradiso (Letojanni).

Luoghi, paesaggi e stili diversi, ma con un denominatore comune: qualità del servizio e garanzia di un’esperienza luxury a tutto tondo. 

Dallo stabilimento balneare alla luxury experience

Il processo che ha portato i beach club italiani ad evolversi – da semplici stabilimenti balneari a a centri di intrattenimento e lusso – trova due motivazioni essenziali:

  • le mutate esigenze dei consumatori
  • un’attenzione crescente al turismo esperienziale e alla qualità del servizio.

Esaminiamo insieme le principali tappe di questa evoluzione e le opportunità che essa offre per il business development.

In origine, i beach club italiani erano strutture semplici, focalizzate principalmente sull’offerta di servizi di base (noleggio di ombrelloni e lettini), e sulla disponibilità di snack bar. Erano frequentati principalmente da famiglie, locali o provenienti da regioni attigue, che cercavano un rifugio dal caldo estivo. Con l’aumento del turismo e con l’espansione dello stesso in dimensione internazionale, la domanda si è indirizzata verso la ricerca di esperienze di lusso. Gli stabilimenti balneari hanno così iniziato a reinventarsi, dando il via alla loro trasformazione.

Il rinnovamento dei servizi e l’ampliamento dell’offerta hanno costituito una parte rilevante in questo processo. Negli ultimi vent’anni, alla proposta di base si sono andati aggiungendo ristoranti gourmet, bar alla moda, spa e aree benessere, piscine e attività sportive (quali paddleboarding e kitesurf). Questi servizi attirano una clientela più esigente e – in virtù di condizioni climatiche favorevoli – permettono ai club di estendere la loro stagione operativa. Il tutto con grande beneficio generale. La destagionalizzazione, infatti, alleggerisce la pressione antropica, distribuendo meglio le presenze. 

Beach club, l’esperienza al centro

Tuttavia, è sull’esperienza del cliente che i moderni Beach Club hanno puntato maggiormente. L’attenzione al design degli spazi, l’organizzazione di eventi esclusivi (quali serate musicali, cene a tema e yoga sulla spiaggia), insieme a un servizio impeccabile, sono elementi chiave per differenziarsi e attrarre un pubblico di alto livello. Questo cambio di paradigma ha portato a un aumento significativo del valore percepito dei Beach Club, giustificando anche un incremento dei prezzi.

Un altro fattore fondamentale nell’evoluzione dei beach club è quello della sostenibilità. Molti sono i club che adottano pratiche ecocompatibili quali l’uso di materiali riciclati, la gestione sostenibile dei rifiuti e l’installazione di pannelli solari.  Questo per rispondere a una crescente domanda per opzioni più sostenibili, ma anche per potenziare la reputazione degli operatori. 

Beach club, nuovo paradigma di business development

In termini di business development, l’evoluzione dei beach club offre numerose opportunità. Gli investitori e gli operatori del settore T&T beneficiano di un mercato in crescita, con una clientela disposta a spendere di più per servizi di qualità ed esperienze uniche. Partnership con marchi di lusso (quali Dior e Dolce & Gabbana), pacchetti turistici integrati ed eventi esclusivi sono solo alcune delle strategie adottabili per capitalizzare su questa tendenza. 

Infine, la digitalizzazione offre potenti strumenti per migliorare l’esperienza del cliente e ottimizzare le operazioni. App per la prenotazione online, servizi personalizzati – realizzati e promossi attraverso un digital marketing ben strutturato – possono aumentare significativamente visibilità ed efficienza del Beach Club, trasformandolo in “place to be”.

In conclusione, l’evoluzione dei Beach Club in Italia è un fenomeno che riflette i cambiamenti nelle preferenze dei consumatori e nel mercato turistico globale. Con una gestione attenta e innovativa, questi spazi possono diventare luoghi di svago, ma anche driver economici significativi per le comunità locali e per l’intero settore turistico.

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