“Get the Best” è il motto della terza edizione del Padel Day, organizzato con gli amici di MHR, presso Villa Pamphili. Una giornata all’insegna dello sport, con manager del settore Travel & Hospitality ad animare il torneo, indossando la speciale T-shirt in tessuto active-dry creata per l’occasione.
Vivere lo sport al meglio, affrontando la sfida sul campo con la stessa energia che serve per le sfide quotidiane,nella vita come nel lavoro. Cercare, nel confronto con l’avversario, anche un’occasione per confrontarsi con se stessi, sforzandosi sempre di tirare fuori il meglio.
Dal Padel Day alla Padel Philosophy
Anno dopo anno, questo evento è anche un modo per ritrovare la PADEL Philosophy, con il nome dello sport a racchiudere, nelle due cinque lettere, una filosofia professionale:
P come Potenziale: ognuno di noi è, nel suo profondo, un diamante grezzo da cesellare. E’ quel piccolo pezzo di carbonio che, piano piano, prende forma grazie a chi sa lavorarlo, smussandone i lati fino ad ottenere una pietra splendente. Il gioielliere è il leader che fa crescere i suoi collaboratori, sapendo trarre da ognuno di loro quell’aspetto che fa la differenza e rende la squadra una preziosa parure.
A come Adattamento: non si prosegue ,se non si è in grado di adattarsi. Nella crisi c’è l’opportunità, sosteneva Albert Einstein, ma sono ancora molti i pensatori negativi, coloro che vedono un problema in ogni opportunità, restando fermi al palo. A come Adattabilità all’interno del gruppo, per saper gestire le diversità e le caratteristiche di ogni componente e saperle fondere, creando ricchezza di valori.
D come Determinazione: il percorso nel mondo dell’ospitalità è segnato da sforzi e sacrificio. Dietro ogni sorriso c’è una storia, dietro ogni persona ci sono altre persone, famiglie, con gioie e difficoltà…Il leader sa che la Motivazione è il motore principale che alimenta la Determinazione. Senza di essa, il team è solo un insieme di persone che si muovono nello spazio e nel tempo, con il solo scopi di eseguire ordini Senza motivazione non c’è crescita, ma appiattimento.
E come Esperienza: non ci si può improvvisare Leader neanche uscendo dal più prestigioso ateneo. Vero è che c’è chi nasce Leader, ma è l’esperienza a forgiare la persona nella capacità di prendere decisioni per il bene dell’azienda e del gruppo. Dal ruolo di responsabilità nel reparto a quello di dirigente di azienda, il leader cresce negli anni e on l’esperienza acquisisce autorevolezza. Per tornare alla figura del diamante, grezzo, l’esperienza è un po’ lo scalpello del gioielliere.
L come Leadership: più che una parola, la Leadership è un concetto che ne racchiude molte. Dovere, responsabilità, crescita, realizzazione, successo. Il vero Leader vive le esperienze su di sé per poi trasmetterle agli altri. E’ il primo ad osservare i doveri, perché crede nella forza dell’esempio; conosce il senso della responsabilità verso le persone che sono affidate alla sua guida; cresce con il gruppo e promuove la crescita dei suoi collaboratori, scevro da invidie e gelosie; gode della realizzazione degli obiettivi raggiunti dal gruppo e sa condividere il successo Essere Leader non è facile, ma è l’esperienza più bella che la vita professionale possa offrire.
Nella qu sotto realizzata dagli amici di MHR riviviamo i momenti salienti di questo fantastico evento e diamo appuntamento alla prossima edizione!

